Enzo Avitabile il re del Taranto jazz Festivial

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Il 22 luglio il Taranto Jazz Festival ha celebrato uno dei più grandi musicisti jazz italiani e noi di Radio Cittadella eravamo la radio ufficiale dell’evento. Il grande musicista di cui stiamo parlando è Enzo Avitabile, artista, compositore, sassofonista e cantautore italiano. Ha collaborato con artisti del calibro di Pino Daniele ed Edoardo Bennato, per il quale suona il sassofono nell’album “Sono solo canzonette” nel 1980. Il suo primo album è del 1982, “Avitabile”, composto da nove brani nei quali è già presente quella carica black che sarà per sempre la sua cifra distintiva. Tra i suoi dischi di maggior successo c’è “S.O.S. Brothers” del 1986, che contiene brani come “Soul Express” e “Black Out”. Arriva al funk nell’album del 1988, “Alta Tensione”, nello stesso anno firma la collaborazione con il rapper statunitense Afrika Bambaataa nel disco “Street Happiness”.

L’album del 1991, “Enzo Avitabile”, contiene una sola canzone in dialetto napoletano, a causa dei limiti imposti dalla casa discografica. Nel 1994 esce “Easy”, dove Avitabile mette in musica la celebre poesia “‘A livella” di Totò e duetta con la cantante jazz Randy Crawford sulle note di “Leave me or love me”.

La sua passione per la musica africana lo spinge poi a lavorare con Mory Kanté, cantante e suonatore di kora guineano, noto al pubblico internazionale per il brano “Yéké Yéké” del 1987, singolo africano più venduto al mondo, con oltre un milione di copie. Nel 2009 e nel 2012 Avitabile vince la Targa Tenco per il miglior disco in dialetto, prima con il suo diciassettesimo album, “Napoletana” e poi con “Black Tarantella”, in cui collabora con diversi musicisti e cantanti, come Pino Daniele, Raiz, Francesco Guccini, Daby Touré, Idir, Bob Geldof, Co’Sang, Franco Battiato, David Crosby, Mauro Pagani, Solea ed Enrique Morente. Ma è durante i tour che da il meglio di sé: spettacoli dal vivo che ha portato prima in tutta Europa e poi in America, fino ad arrivare a Taranto