Cinghiali per strada: l’allarme della Cia

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Feral pigs, sow and piglets rooting for food

Un auto travolta da un cinghiale di una tonnellata. È accaduto sabato notte a Castellaneta, sulla statale 7. L’animale ha invaso la carreggiata scontrandosi con un’automobile.  L’incidente ha causato il ferimento di una ragazza.  «È già accaduto e, purtroppo, accadrà di nuovo – ha dichiarato Vito Rubino, direttore di CIA, Agricoltori italiani Due Mari – perché la statale 7 e la strada provinciale 13 sono attraversate quotidianamente da grossi esemplari di cinghiali che scorrazzano liberamente. Nei campi non si contano più le incursioni notturne che spesso si spingono anche nelle vicinanze delle abitazioni, in cerca di cibo». L’organizzazione ribadisce la necessità di diminuire il numero di animali in circolazione anche attraverso la caccia selettiva. Il proliferare incontrollato dei cinghiali mette a rischio anche il buon esito del Piano di sorveglianza contro la peste suina africana. In caso di incidente, infatti, per evitare che vengano contagiati gli allevamenti di suini, devono intervenire i veterinari dell’ASL per asportare e distruggere la milza dell’animale coinvolto nel sinistro. «Occorre che i risarcimenti siano pieni – dichiara Pietro De Padova, presidente di CIA Due Mari (Taranto-Brindisi) vale a dire commisurati all’entità effettiva dei danni agli agricoltori; bisogna inoltre che la Regione Puglia e gli enti territoriali competenti si attrezzino per monitorare lo sviluppo e i movimenti dei cinghiali, con studi e ricerche specifiche. Ai proprietari e ai conduttori dei terreni agricoli va riconosciuto il diritto al risarcimento integrale della perdita effettivamente subita, il risarcimento per i danni da fauna selvatica non può rientrare nell’ambito dei Regolamenti dell’Unione Europea sugli aiuti di Stato e va sottratto al regime dei de minimis. Occorre la costituzione di una task-force regionale, con abbattimento dei capi attraverso un controllo selettivo e la realizzazione della filiera del cinghiale in Puglia. Una misura, quest’ultima, che potrebbe servire a ridurre la presenza di esemplari in circolazione».