“Filo comune”: tappa a Paolo VI

111

“Filo Comune”: procede spedito il calendario degli incontri promossi dall’amministrazione comunale per costruire dal basso, insieme ai residenti, nuove idee e forme di città, soprattutto in periferia. Ieri tappa al mercato settimanale del quartiere Paolo VI, in via Guido Miglioli, dalle 9.30 alle 12.00, per intervistare i cittadini del rione. L’Urban Transition Center, coadiuvato dal Ta-Lab di Asset, ha allestito un punto di ascolto e i cittadini della zona hanno così potuto esprimere le loro idee e opinioni, segnalando i desideri per migliorare la qualità della vita. Presenti l’assessore a Urbanistica e Innovazione Ubaldo Occhinegro, il dirigente della direzione Urbanistica Cosimo Netti e lo staff tecnico. L’iniziativa svolta ha avuto il contributo operativo anche dall’associazione Lignum, dal Rotaract Club Taranto, dall’Arcigay Strambopoli Taranto, dall’Hermes Academy, e dall’attivista e residente del quartiere Shana Lamanna. «Il processo di partecipazione – spiegano da Palazzo di Città – si inserisce in un disegno complessivo tagliato su misura sul contesto, per puntare al reperimento di ulteriori finanziamenti per la rigenerazione urbana delle periferie». L’amministrazione comunale fa riferimento così alla presentazione delle proposte nell’ambito del “Programma innovativo nazionale per la qualità dell’abitare” «per la riqualificazione e l’incremento del patrimonio residenziale sociale- proseguono da Palazzo di Città- la rigenerazione del tessuto socio-economico, l’incremento dell’accessibilità, della sicurezza dei luoghi e la “rifunzionalizzazione” di spazi e immobili pubblici, per migliorare la coesione sociale e la qualità della vita dei cittadini, mediante durevoli e sostenibili, senza consumo di nuovo suolo e secondo i principi e gli indirizzi adottati dall’Unione Europea». Insomma, quel modello urbano di città intelligente, inclusiva e sostenibile chiamata “Smart City”. L’amministrazione comunale ha individuato come idea da candidare a finanziamento, alcune aree ed edifici dismessi nel quartiere Paolo VI, e in particolare l’ex mercato coperto, con le aree limitrofe, l’ex plesso scolastico “Ungaretti”, oltre a interventi relativi al miglioramento delle condizioni di accessibilità e mobilità, la sistemazione di aree attrezzate a verde pubblico e di ulteriori zone da destinare a spazi attrezzati di socialità o a forme di sussidiarietà orizzontale come gli orti urbani e didattici. L’idea è anche quella di migliorare l’accessibilità della popolazione residente a beni ambientali e paesaggistici legati ad un senso di appartenenza, come per l’area della foce del fiume Galeso. Il coinvolgimento di operatori privati del terzo settore diventa quindi imprescindibile.  È possibile partecipare, come associazione, inviando un’e-mail di adesione al processo “Filo Comune” all’indirizzo urbancenter@comune.taranto.it.