FARI, il servizio dei mediatori linguistici e interculturali a supporto di migranti

56

Grazie al progetto FARI (Formare, accogliere, formare, includere) che vede come soggetto capofila l’ASL di Taranto, in partenariato con le ASL di Brindisi e Lecce, e l’associazione Camera a Sud, cinque mediatori linguistici e interculturali aiutano migranti, richiedenti asilo e titolari di protezione internazionale nell’accesso ai servizi socio sanitari. I cinque mediatori, che complessivamente coprono la conoscenza di 35 lingue, compresi i dialetti, aiutano tutti coloro che sono in condizione di vulnerabilità offrendo il servizio di accoglienza e orientamento. L’obiettivo è semplificare le procedure di accesso alle cure e alla tutela della salute. Zahra, di origini marocchine e Mbaye, senegalese, in Italia dal 2014. Ci sono anche persone provenienti dalla Russia, dall’Albania e dall’Afghanistan. Sono presenti al porto, perché i nuovi arrivi non sanno come fare per usufruire di cure mediche, i mediatori sono fondamentali negli ospedali e in particolare nei vari reparti ospedalieri. A Taranto dal lunedì al venerdì dalle 8 alle 14 ed il giovedì anche dalle 15 alle 18 ci si può recare nelle sedi preposte: Ospedale SS Annunziata, DSS unico in via Ancona, l’Anagrafe Sanitaria di via Pupino, il C.F. di Taranto città e il DSM di Taranto.